Bonifiche

La bonifica di terreni o sedimenti contaminati si può realizzare con modalità di intervento diverse, che vanno dai trattamenti in sito, all’asportazione del materiale o al suo confinamento.

Asportazione dei sedimenti contaminati

Spesso per i sedimenti marini o lacustri contaminati si ricorre all’asportazione mediante dragaggio. Questa operazione crea dei fanghi che devono essere opportunamente gestiti per agevolare le operazioni di trattamento e smaltimento, minimizzandone l’incidenza. L’impiego di soluzioni come i geofiltri tubolari SINTEXTUBE D può essere una valida opzione per separare sul posto la frazione liquida dalla frazione solida; quest’ultima in genere contiene i contaminanti legati alle particelle di terreno e può, eventualmente, inglobare anche quelli disciolti grazie all’addizione di opportuni reagenti che ne favoriscono la precipitazione chimico-fisica. Il fango palabile può successivamente essere processato oppure inviato direttamente a smaltimento.

Incapsulamento

Nei casi in cui la contaminazione risulta particolarmente estesa e diviene oneroso trattare tutti i volumi di terreno o sedimento in gioco, si procede con il confinamento. In questo caso si deve creare una barriera impermeabile che isola l’area contaminata in modo da impedirne il contatto con l’esterno. La protezione dell’impermeabilizzazione può essere eseguita con un geotessile non tessuto tipo GEODREN, che evita il danneggiamento della geomembrana da parte di corpi contundenti. Qualora vi fosse anche la necessità di intercettare ed allontanare acque di infiltrazione, in modo da evitare la creazione di un battente idraulico sull’interfaccia impermeabile, si possono applicare dei geocompositi drenanti come SINTEXDRAIN, che sostituiscono i drenaggi tradizionali realizzati con la stesura di inerti.